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Duomo

La Cattedrale dei Santi Pietro e Francesco, meglio conosciuta come Duomo di Massa, è l’edificio di culto più importante della città, chiesa madre della diocesi di Massa-Carrara e Pontremoli.

La Cattedrale racconta una storia complessa ed è il risultato di diverse trasformazioni, in quanto portatrice dell’eredità di due storiche chiese: quella di San Francesco, convento consacrato nel 1389 che si trovava esattamente dove si trova il Duomo adesso, e quella di San Pietro in Bagnara, storicamente ubicata in Piazza Aranci, ma fatta demolire da Elisa Baciocchi Bonaparte, sorella di Napoleone, nel 1807. Motivazione? Era troppo “invadente" e portava via spazio al Palazzo Ducale nel quale dimorava la bella governatrice della Repubblica di Lucca. Capricci a parte, per vedere il Duomo così come lo conosciamo noi oggi, bisognerà aspettare fino al 1936, anno in cui venne inaugurata la facciata della chiesa su progetto di Cesario Fellini, interamente realizzata in marmo bianco.

Dal punto di vista architettonico, di particolare interesse sono la caratteristica scalinata panoramica con la quale si accede al Duomo (splendida la vista sulle viette del centro storico che si gode da lassù) e la grande navata centrale con otto altari oltre a quello maggiore, tra cui la celebre Cappella delle Stimmate in cui è conservata un’antica fonte battesimale ottagonale risalente all’XV secolo e proveniente dalla demolita chiesa di San Pietro in Bagnara.  

Curiosità.

Sepolcro sotterraneo.
Per gli amanti del mistero, non poteva certo mancare un percorso segreto. È sufficiente imboccare una piccola porta nascosta per ritrovarsi improvvisamente nei sotterranei del Duomo, a due passi dal famoso Sepolcro della famiglia Cybo-Malaspina. Progettato alla fine del ‘600 dal maestro Bergamini, oltre ad ospitare le tombe di principi e duchi di Massa, dal 1950 il sepolcro accoglie anche le spoglie dei vescovi di Massa, in un ambiente voltato. 

Dipinti e pezzi unici.
Per gli appassionati d’arte invece, all’interno della Chiesa sono conservate preziose opere tra cui un frammento dell'affresco della Madonna del Pinturicchio, un presepe in terracotta colorata realizzato da Benedetto Buglioni e diversi dipinti del Maratta.
 
Guerra civile spagnola. Altra caratteristica degna di nota, all’ingresso dell'edificio sono riportati i nomi dei cittadini massesi che combatterono in Spagna durante la guerra civile. Tutti in fila e senza distinzione di schieramento politico. 

 

Fonti:

Antologia dei cronisti massesi di Emilio Palla, edito a Massa dal Centro Culturale Apuano, 1986

Massa: guida storico-artistica. Città, Castello Malaspina, Alpi Apuane. Testi di Silvano Soldano, edito a Massa per il Comune di Massa, anno 2000

comune.massa.ms.it

portale.provincia.ms.it

turismomassacarrara.it

wikipedia

 

 


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